Il feminino sacro: la mia ricerca, dalla Sardegna all'Oriente.

Il cammino della donna nella storia occidentale (ma anche globale) รจ stato lungo e accidentato. Da divinitร  creatrice a proprietร  maschile, da strega perseguitata a moglie silenziosa, da lavoratrice invisibile a soggetto attivo di cambiamento.

Tempo di lettura: 2 minuti

Se ti piace questo articolo, condividilo.

Di cosa vi parlo qui:

  • feminino sacro: il cammino della donna
  • dalla Sardegna, regione matriarcale, all'Oriente
  • la femminilitร  in Oriente
  • divinitร  suprema dello Shintoismo

  • La mia prima riflessione sulla ricerca del feminino sacro, dalla Sardegna all'Oriente.

    Nella mia terra, in Sardegna, essere una donna รจ ancora un grande dono. Siamo figlie di una terra matriarcale, con ancora un sentito feminino sacro. Ho voluto questo viaggio per cercare in Oriente la donna nelle altre culture e non posso che sentirmi piรน che soddisfatta di quanto abbia appreso.

    Il tema del feminino sacro รจ vasto, profondo, รจ un viaggio che parte dalla preistoria, si intreccia con i culti arcaici, si scontra con la storia patriarcale, le religioni come ebraismo, cristianesimo, islam e delle societร  guerrafondaie indoeuropee, il cui potere del femminile sacro รจ stato relegato, demonizzato o trasformato; arriva fino ai nostri giorni, in un momento in cui si sente forte il bisogno di riconnettersi a un principio femminile piรน autentico, potente e spirituale.

    Il feminino sacro รจ lโ€™archetipo del principio femminile divino.

    Non รจ legato solo al genere biologico, ma rappresenta un’energia universale connessa a ciclicitร , intuizione, accoglienza, creazione, trasformazione e connessione con la natura.

    รˆ lโ€™opposto e il complemento del principio maschile (Yang), e insieme formano lโ€™unitร  della totalitร .

    Nei primi culti umani, il divino era rappresentato spesso da dee madri, simboli della fertilitร , della terra, della nascita e della morte.

    La Sardegna รจ uno dei luoghi in Europa dove il culto del feminino sacro ha resistito piรน a lungo.
    Le Domus de Janas (Case delle Fate) sono tombe scavate nella roccia, legate a rituali di morte e rinascita, con forti connotazioni femminili;
    La figura della dea madre รจ centrale: statuette in pietra o ceramica raffigurano donne con fianchi larghi, seni abbondanti, simboli di vita, nutrimento e potere.
    Si parla di una matrilinearitร  nei clan arcaici: la discendenza era tracciata per via materna e la donna aveva ruoli centrali nei riti e nella vita sociale.

    Seguimi su

    Il mio team, la mia agenzia

    In Giappone il feminino ha assunto forme piรน sottili e ambigue, ma non meno significative.
    La divinitร  suprema dello Shintoismo, religione nativa del Giappone, รจ Amaterasu, dea del Sole; ed รจ da notare come, qui, il Sole sia femminile, lโ€™opposto dellโ€™immaginario occidentale.

    Amaterasu รจ colei che dร  vita al mondo e mantiene lโ€™armonia tra il Cielo e la Terra.
    Nel buddismo il feminimo รจ meno presente ma esiste un culto molto forte, quello di Kannon, un essere illuminato che ha rinunciato al nirvana per aiutare gli altri a raggiungere l’illuminazione, venerata come dea della misericordia e della compassione.

    La si puรฒ riconoscere perchรจ raffigurata con molte braccia, a volte mille, per simboleggiare la sua capacitร  di aiutare molti bisognosi contemporaneamente.

    In Giappone la figura femminile ha avuto una storia molto complessa: dalla geisha (maestra di arti e seduzione) alla donna silenziosa e sottomessa dellโ€™etร  Meiji, fino alle protagoniste della narrativa contemporanea che esplorano desiderio, frustrazione e risveglio.

    Nel sud-est asiatico il femminino ha una valenza spirituale e sociale molto forte.
    In Vietnam, per esempio, Il culto delle madri divine (ฤแบกo Mแบซu) รจ un sistema religioso tutto al femminile, con dee legate alla montagna, al fiume, alla foresta.
    Le donne hanno ruoli di medium, sacerdotesse, guaritrici. I rituali sono colorati, teatrali, ma altamente spirituali.
    La spiritualitร  orientale non ha mai perso il legame con la femminilitร ; a volte รจ stato represso, sรฌ, ma mai completamente rimosso.
    Che si tratti dello Yin cinese, della Shakti indiana, della Amaterasu giapponese o delle dee vietnamite, il femminile รจ stato e resta un pilastro della visione del mondo.

    Cosa cโ€™entra tutto questo con il lavoro?

    Tutto.

    Dalla Sardegna allโ€™Oriente, ho ritrovato un principio antico che parla al presente. Ed รจ questo principio che sto portando anche nel mio lavoro: meno controllo, piรน ascolto. Meno corsa, piรน presenza.

    Ho iniziato a comprendere il valore del vuoto creativo, dellโ€™intuizione, della connessione non lineare.

    Integrare questa energia femminile nei processi lavorativi non significa โ€œammorbidirsiโ€ ma ampliare la propria visione. Significa imparare a guidare con empatia, a progettare con armonia, a creare soluzioni che non risolvano solo problemi, ma generino valore umano e sostenibile.

    Da una terra di dee e rocce (la mia Sardegna) fino ai templi di Kannon e Amaterasu, ho imparato che la leadership autentica nasce proprio lรฌ: dove lโ€™efficienza incontra la saggezza, e dove anche una strategia puรฒ avere un cuore pulsante.

    Vuoi uscire dalla tua comfort zone?

    Affidati a chi giร  lo ha fatto e ha portato un po’ di persone con sรจ.

    Trovi interessanti i miei articoli?

    Resta collegato per leggere le mie news.
    Iscriviti alla mia newsletter