Il feminino sacro: la mia ricerca, dalla Sardegna all'Oriente.
Pamela Del Moro
Il cammino della donna nella storia occidentale (ma anche globale) รจ stato lungo e accidentato. Da divinitร creatrice a proprietร maschile, da strega perseguitata a moglie silenziosa, da lavoratrice invisibile a soggetto attivo di cambiamento.
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Di cosa vi parlo qui:
feminino sacro: il cammino della donna dalla Sardegna, regione matriarcale, all'Oriente la femminilitร in Oriente divinitร suprema dello Shintoismo
La mia prima riflessione sulla ricerca del feminino sacro, dalla Sardegna all'Oriente.
Nella mia terra, in Sardegna, essere una donna รจ ancora un grande dono. Siamo figlie di una terra matriarcale, con ancora un sentito feminino sacro. Ho voluto questo viaggio per cercare in Oriente la donna nelle altre culture e non posso che sentirmi piรน che soddisfatta di quanto abbia appreso.
Il tema del feminino sacro รจ vasto, profondo, รจ un viaggio che parte dalla preistoria, si intreccia con i culti arcaici, si scontra con la storia patriarcale, le religioni come ebraismo, cristianesimo, islam e delle societร guerrafondaie indoeuropee, il cui potere del femminile sacro รจ stato relegato, demonizzato o trasformato; arriva fino ai nostri giorni, in un momento in cui si sente forte il bisogno di riconnettersi a un principio femminile piรน autentico, potente e spirituale.
Il feminino sacro รจ lโarchetipo del principio femminile divino.
Non รจ legato solo al genere biologico, ma rappresenta un’energia universale connessa a ciclicitร , intuizione, accoglienza, creazione, trasformazione e connessione con la natura.
ร lโopposto e il complemento del principio maschile (Yang), e insieme formano lโunitร della totalitร .
Nei primi culti umani, il divino era rappresentato spesso da dee madri, simboli della fertilitร , della terra, della nascita e della morte.
Si parla di una matrilinearitร nei clan arcaici: la discendenza era tracciata per via materna e la donna aveva ruoli centrali nei riti e nella vita sociale.
Amaterasu รจ colei che dร vita al mondo e mantiene lโarmonia tra il Cielo e la Terra.
La si puรฒ riconoscere perchรจ raffigurata con molte braccia, a volte mille, per simboleggiare la sua capacitร di aiutare molti bisognosi contemporaneamente.
In Giappone la figura femminile ha avuto una storia molto complessa: dalla geisha (maestra di arti e seduzione) alla donna silenziosa e sottomessa dellโetร Meiji, fino alle protagoniste della narrativa contemporanea che esplorano desiderio, frustrazione e risveglio.
Nel sud-est asiatico il femminino ha una valenza spirituale e sociale molto forte.
In Vietnam, per esempio, Il culto delle madri divine (ฤแบกo Mแบซu) รจ un sistema religioso tutto al femminile, con dee legate alla montagna, al fiume, alla foresta.
Che si tratti dello Yin cinese, della Shakti indiana, della Amaterasu giapponese o delle dee vietnamite, il femminile รจ stato e resta un pilastro della visione del mondo.
Cosa cโentra tutto questo con il lavoro?
Tutto.
Dalla Sardegna allโOriente, ho ritrovato un principio antico che parla al presente. Ed รจ questo principio che sto portando anche nel mio lavoro: meno controllo, piรน ascolto. Meno corsa, piรน presenza.
Ho iniziato a comprendere il valore del vuoto creativo, dellโintuizione, della connessione non lineare.
Integrare questa energia femminile nei processi lavorativi non significa โammorbidirsiโ ma ampliare la propria visione. Significa imparare a guidare con empatia, a progettare con armonia, a creare soluzioni che non risolvano solo problemi, ma generino valore umano e sostenibile.
Da una terra di dee e rocce (la mia Sardegna) fino ai templi di Kannon e Amaterasu, ho imparato che la leadership autentica nasce proprio lรฌ: dove lโefficienza incontra la saggezza, e dove anche una strategia puรฒ avere un cuore pulsante.
Vuoi uscire dalla tua comfort zone?
Affidati a chi giร lo ha fatto e ha portato un po’ di persone con sรจ.